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Filosofia dell'agonismo


L’aspetto agonistico è parte integrante dell’insegnamento Long Zheng Hu Dao (LZHD); diversi atleti della scuola partecipano regolarmente alle competizioni organizzate dalla federazione WTKA. La filosofia sottostante la preparazione agonistica degli atleti LZHD non mira a conquistare medaglie, ma ad approfondire precisi aspetti di crescita marziale di chi voglia cimentarsi nel contesto agonistico. Nessun allievo LZHD è obbligato all’agonismo.

Come noto, nell’agonismo l’aspetto tecnico è spesso limitato a poche tecniche di pugno e calcio, e inoltre necessariamente vincolato dalle regole delle varie competizioni; l’agonismo non permette dunque di mettere in gioco molti aspetti essenziali della via marziale, quali il perfezionamento della tecnica, l’equilibrio psico-fisico, l’armonia interiore, il rapporto con gli altri. Ciò detto, l’agonismo è un utile banco di prova per alcuni aspetti della crescita marziale.

In primo luogo, l’agonismo permette di testare gli aspetti strategici del combattimento in un contesto competitivo in cui l’avversario non fa alcuno sconto. Aspetti tecnici come lo studio della distanza, dei tempi, l’efficacia delle finte e dei cambi di strategia, si possono testare in maniera veritiera, sperimentando di volta in volta la crescita personale, gara dopo gara.

In secondo luogo, salire sul quadrato significa accettare di mettersi alla prova, confrontarsi con un avversario che può risultare superiore in qualche aspetto (eventualmente su molti aspetti), e aiutarci a capire quali sono le direzioni lungo le quali cercare di migliorare il nostro approccio al combattimento. In tutto ciò, LZHD sottolinea il massimo rispetto per l’avversario, per i giudici, per tutti i partecipanti la competizione.

La competizione è contro sé stessi, non contro l’avversario. L’arte marziale mira a sconfiggere il nemico dentro di noi, la paura. La paura non va eliminata, va sconfitta, imparando cosa vogliamo e cosa possiamo mettere in gioco di noi stessi. In questo senso l’agonismo può aiutare a focalizzare meglio i propri limiti e le proprie potenzialità.

 

 

Interno ed esterno


La distinzione tra stili interni ed esterni è un concetto significativo nello studio marziale. La prima persona a distinguere tra interno ed esterno fu il M° Sun Lutang, il quale divise Xingyi, Taichi e Pakua dagli altri stili cinesi. Tuttavia attualmente il concetto viene esteso sulle metodiche e principi seguiti dalle varie arti marziali. Stili esterni come Shaolin, Hung Gar, Tae Kwon Do o Shotokan, focalizzano il progresso tecnico nella potenza e concatenazione travolgente delle tecniche, o addirittura capacità di annientare l’avversario con una sola tecnica distruttiva. L’aspetto atletico, a volte addirittura acrobatico, è fondamentale nella progressione dello studio esterno. D’altra parte, stili interni come Tai Chi Chuan (Taiji Quan), Pa Kua Chang (Ba Gua Zhang) o Aikido, focalizzano la comprensione delle forze che si generano nel combattimento, e la loro gestione ottimale. Nella tradizione cinese l’approccio esterno è Wei Chia (Weijia), l’approccio interno è Nei Chia (Neijia).

Gli stili esterni sembrano più efficaci, in quanto la potenza di una tecnica di rottura è qualcosa che si può verificare esplicitamente, ad esempio osservando la rottura di tavolette di legno. L’efficacia di una tecnica interna è più difficile da constatare visivamente. D’altra parte, gli stili esterni scontano il problema della fatica e della sostenibilità nel tempo: tecniche dispendiose come quelle dello Shaolin sono sempre meno adatte ad un organismo che matura e invecchia, in cui i muscoli perdono tono e capacità di rigenerasi, le ossa perdono flessibilità, le articolazioni perdono fluidità. Per questo motivo, lo sviluppo degli stili esterni, durante i decenni e passando dalla Cina al Giappone, è culminato nel concetto di “ichigo ichi-ei”, una sola tecnica per concludere la disputa, non esiste una seconda possibilità, ogni singola tecnica deve essere eseguita senza errori ed avere la massima efficacia.   

Sembra allora configurarsi un dilemma: sono meglio gli stili interni o gli stili esterni? La risposta è che il meglio sta nella compenetrazione dei due approcci, così come yin e yang hanno senso solamente l’uno rispetto all’altro. La pratica marziale, col tempo e con l’approfondimento della tecnica, insegna come sia proprio la relazione interno-esterno una delle chiavi per comprendere gli aspetti più profondi dello sviluppo marziale. La versatilità quindi diventa la soluzione, ovvero usare il l’interno o l’esterno in base alle circostanze del combattimento .

Il Chi-Kung (Qi-Gong) mostra come al di sotto della dicotomia interno-esterno (una della rappresentazioni della dicotomia yin-yang) esista il livello della generazione dell’energia. Ricordiamo l’inizio della forma Pa-Men-Chan: l’energia dà inizio al mutamento. Non a caso il Chi Kung è studiato con molta attenzione sia nello Shaolin che nel Tai Chi Chuan. Gli stili cosiddetti interni-esterni, come alcuni filoni del Tang Lang, lo stile della mantide, sono in effetti i più complessi da affrontare, proprio perché presuppongono un lungo studio preliminare di comprensione della differenza interno-esterno. Tra l’altro, lo studio delle tecniche dei vari animali caratterizza sia gli stili interni (si pensi alla forma Pa Men Chan) che esterni (ad esempio la forma dei Cinque Animali). Il drago (Long) rappresenta l’interno, vola nel cielo con leggerezza, è imprevedibile e inafferrabile; la tigre (Hu) rappresenta l’esterno, è attaccata alla terra, sprigiona tremenda potenza e il suo artiglio è letale.

Gli stili esterni rappresentano l’inizio del cammino storico delle arti marziali orientali. Si è soliti considerare il monastero di Shaolin come la ‘sorgente’ da cui è scaturita la storia delle arti marziali orientali,tecniche sulle quali i monaci hanno lavorato per millenni, nella continua rielaborazione e perfezionamento di metodi e pratiche. In effetti, i nuovi allievi che si avvicinano al kung fu intraprendono il loro studio con le prime forme di Shaolin, che cominciano a forgiare la pratica e la coordinazione, dando regole precise sulle quali lavorare con metodo. Gli stili esterni isolano le tecniche di calcio e pugno nella loro efficacia singola. Gli stili interni sono più complessi, è difficile isolare l’efficacia di una sola tecnica interna. In un certo senso, è anche difficile definire una tecnica interna.

Lo stile interno guarda all’efficacia non tanto nella singola tecnica, ma nel contesto in cui la tecnica viene applicata. È uno sguardo ‘allargato’ sul problema dell’efficacia: non è solo importante che la tecnica sia eseguita con la corretta direzione, velocità ed equilibrio, ma è soprattutto importante che tale tecnica si inserisca in un flusso di energia biomeccanica, in maniera da sfruttare a proprio vantaggio le energie cinetiche che già sono in azione. L’esempio più lampante ci viene da Ju Do, che insegna a non opporsi alle spinte dell’avversario, ma anzi ad assecondarle e utilizzarle per proiettare l’avversario. L’approccio interno, a parità di intensità, è meno dispendioso, perché sfrutta le energie che già sono in azione. Per questo rappresenta l’approdo naturale dello studio, la prospettiva di lungo periodo in cui l’esperienza e la sensibilità potranno progredire senza limiti.

 

 
 

I 36 canti del Bagua


1. La testa è tenuta alta.
Il mento rientra. Il corpo è diritto. Abbassa il bacino. Gonfia la pancia. I passi sono vuoti e pieni. Abbassa le spalle.
Appendi i gomiti in basso. Porta avanti il braccio frontale. Gira il polso. Raddrizza il palmo. Tira indietro il dito indice.

2. Un braccio spinge in fuori dritto.
Un braccio è piegato. Gli occhi fissano la bocca della tigre del braccio esteso. Il braccio dritto spinge e afferra.
Il braccio piegato tira la corda dell'arco. E' come usare un arco per colpire un grande avvoltoio.

3. La bocca della tigre è curvata.
Il palmo è vuoto. Tira indietro le dita. Raddrizza il palmo. Le dita stanno rivolte verso l'alto. Spingi e afferra.
Tira l'arco. Difendi torace e polmoni. La pratica del passo a ginocchia piegate allena l'abilità delle gambe.

4. Piega le ginocchia e arcua le gambe.
I passi sono come camminando nel fango. Nel percorrere il cerchio il piede esterno curva verso l'interno e il piede interno muove dritto.
Gira il bacino. Abbassa il bacino. Tira su l'ano. La forma è quella dello spingere continuamente in cerchio la pietra della macina del mulino.

5. Ruota il bacino. Ruota il collo. Abbassa il bacino. Gonfia l'ombelico. Il piede afferra il terreno.
Il ginocchio si piega e la gamba si arcua. Il corpo segue il passo e la mano che gira segue il movimento del corpo.
Tessi insieme insipirazione ed espirazione e quindi trasforma questo nello sgranocchiare e sputare fuori il nemico.

6. Nel camminare il palmo ed il corpo non sporgono ai lati.
Non pendere in avanti o indietro. Ruota il bacino e tendi il basso addome per connettere gli arti.
Nel fare i passi, il passo scende e il corpo ha l'apparenza d'essere continuo e saldo.

7. La torsione è praticata a sinistra e a destra.
Cambia reciprocamente senza interruzioni o arresti. Mira ad essere stabile e pieno.
Diventa costante e vero. Lo spirito si può trasformare e crescere da immaturo a maturo.

8. Nel palmo penetrante, la mano esce da sotto il gomito.
Evita il pieno e tira verso il vuoto per acquisire abilità. Il piede calpesta la porta centrale e ricerca la strada.
L'angolo diventa il lato, entra e scorri con i movimenti della persona.

9. Il metodo della mano del palmo penetrante deve essere ben ricordato.
La mano posteriore buca verso avanti e la mano frontale si ritira.
Devono essere reciprocamente coordinate e completarsi l'un l'altra. Mobilità e agilità dimostrano il tuo talento.

10. Nel camminare il cerchio persegui tre livelli nella pratica del passo.
Prima pratica il livello superiore, che è alto. Il livello medio piega le ginocchia e la postura progressivamente si siede.
Il livello inferiore insiste sul fatto di avere le coscie all'altezza delle ginocchia.

11. La lingua aderisce al palato.
Inspirazione ed espirazione avvengono attraverso il naso. Il Qi scende nel Dantien come se fosse guidato.
Il movimento deve essere coordinato con il respiro. Devono complementarsi reciprocamente e creare agilità.

12. Abilità e talento seguono morbidamente il movimento di bacino e di gambe.
Il metodo dei passi trasforma il camminare con molti giri.
Sopra e sotto si coordinano e diventano una cosa sola. Mobilità e agilità devono essere armonizzati.

13. La forma del passo all'interno forma un triangolo.
Le dita e il ginocchio sono allineati.
La forma del passo all'esterno forma il carattere "otto". Tallone e dita si incontrano.

14. Nel passo sollevato il piede posteriore supera il piede anteriore.
Nel passo avanzato il piede davanti muove in avanti.
Nel passo ritirato il piede davanti oltrepassa il piede posteriore. Nel passo indietro il piede posteriore muove indietro.

15. Dai valore alla virtù e non alla forza.
Dai valore alla saggezza, non al coraggio.
Se dai valore alla forza e al coraggio, prima o poi questi cadranno nel vuoto.

16. Il corpo è come un drago che nuota, un'anatra selvaggia che balza in aria.
E' come una tigre che colpisce, una tartaruga che nuota, il movimento di un serpente.
Cambia la postura continuamente senza fermarti. Muovi verso gli angoli e i lati, avanza e ritirati, parla e ridi al centro.

17. Questo palmo è misterioso nel camminare in cerchio.
Il metodo dei passi provoca la vittoria, il piede è forte e abile.
Passo chiuso, passo aperto, arcua e ruota, la gente non può scoprirlo. Guarda avanti e ora indietro. Non lasciare tracce fisse.

18. Il piede calpesta la porta centrale e cerca la strada.
le mani seguono le condizioni del nemico e scorrono nella direzione opposta.
Sali e non cadere, occupa il centro. La preparazione del nemico è inutile e trovava difficile difendersi.

19. La mano che esce deve essere una, non due.
Deve essere seguita l'idea dei molti che vincono i pochi.
Se sai comprendere, puoi intuire questa idea centrale. La superiorità sta nell'afferrare il centro.

20. Le tecniche della mano che esce seguono la persona.
Per sigillare il nemico occorre molta abilità.
I passi a triangolo sono molto sottili. Le mani incrociate sono utili per attaccare.

21. La mano che esce scorre con l'intenzione del nemico.
Sali per difenderti, attacca a sinistra e a destra.
Se il nemico si ritira, il piede davanti avanza. Se il nemico avanza, il piede posteriore si muove.

22. Quando il nemico avanza, io muovo per evitare l'attacco.
Lascio la mia posizione e lo porto a cadere nel vuoto.
Mi giro e con un colpo costantemente taglio il suo centro. Sconfiggere il centro e vincere richiede abilità.

23. Il nemico è vero, io sono vera sorpresa.
Il nemico è una sorpresa, io sono una sorpresa vera.
Un corpo morbido spinge i remi. L'acqua che scorre guida una barca leggera.

24. Un colpo arriva alla mia destra e la mia sinistra risponde.
Un colpo arriva davanti e il dietro risponde. Io coordino la mia risposta con il mio respiro.
Se faccio questo, gli altri troveranno difficile rispondermi.

25. Chiudi e ruota, difendi a destra e sinistra.
Girare la testa indietro ritirandosi si trasforma in una avanzata.
Se vieni chiuso da vicino, portati lontano. Impegnati per avere una solida forma del corpo.

26. Il palmo che colpisce a frusta nasconde il corpo mentre avanzi.
Usa il palmo ad uncino per indietreggiare e poi avanzare. Attacca la parte frontale del nemico quando avanzi.
Colpire e uncinare, andare su e giù si supportano e aiutano reciprocamente.

27. Un braccio esteso al lato del corpo rivela un vuoto.
Il torace esposto all'aria aperta induce la gente ad attaccare.
Convinci il nemico ad uscire perchè prende il vantaggio e avanza. Collega, mescola, sigilla, inserisci e cerca di dominare il movimento.

28. Con il metodo del palmo che si rovescia la difesa diventa un attacco.
Rovescia, ruota, arcuati e gira per seguire il movimento della persona.
Sottomettiti all'oggettivo, ignora il soggettivo. Perfora, prendi, appendi e fluttua, funzioni agili.

29. Il metodo del Baguazhang non è una struttura di blocco.
Desidero scegliere di scorrere partendo dal mio centro. La mano che esce deve decidere la maniera di avvicinarsi.
Non ci si può difendere con successo da chi emette dopo ma arriva prima.

30. Tocca e aderisci, segui continuamente, non perdere il controllo.
Non bloccare, non creare strutture, scorri con la natura del nemico.
Cedi la posizione e punta a diventare maestro del movimento. Muoversi supporta il movimento, muoversi supporta l'immobilità.

31. La persona è dura, io sono morbido e mi baso completamente sul camminare.
Crea la condizione in modo da privarlo della prima mano.
Ruotando ed entrando io mi porto alle sue spalle. Il morbido diventa duro e aderire diventa emettere.

32. Quando la durezza viene presentata per prima, la morbidezza deve essere nascosta dentro.
Quando la morbidezza viene presentata prima, deve essere coordinata con la durezza.
La durezza nasconde la morbidezza nel suo centro, la morbidezza contiene durezza. Durezza e morbidezza sono trasformati nei passi.

33. Gli occhi sono collegati alle mani che sono collegate al bacino che è collegato alle gambe.
Quando l'intero corpo è armonizzato e coordinato, quando emetti energia questo è intera.
A prescindere dal fatto che i movimenti siano curvi o dritti, il camminare deve essere stabile.
Quando hai la potenza e la postura, allora sei in grado di controllare il nemico.

34. Quando jing e shen sono connessi con il Qi, la postura è piena.
Allora sarai calmo e composto, non terrorizzato.
Gli occhi scoprono le emozioni del nemico, questo è il primo punto. Il cervello è il maestro e si incarica del movimento.

35. Perchè le mani possano attaccare il nemico, il bacino e le gambe devono essere veloci.
Avanzare e ritirarsi dipendono completamente dai piedi.
Comprendere che il camminare viene trasformato dal ruotare ha molti significati. Il vero significato del Bagua è contenuto in questo.

36. Il vero significato del Bagua non è un mistero.
Vai agevolmente, comprendi la trasformazione, e percorri il cerchio molte volte.
Non bloccare, non creare struttura, non perdere il controllo.
Sacrifica il tuo interesse personale allo scopo di scorrere con le emozioni del tuo nemico

 

I 48 canti del Bagua


1. Shen Fa - Metodo del corpo:
Il corpo è come un drago che nuota, un’anatra selvatica che spicca il volo.
Zigzagando, ora curvo ora diritto, si muove come un serpente.
Capovolgere, rullare, girare e ruotare sono governati dal bacino.
Vai negli angoli e da lato a lato, avanti e indietro, “parlando e ridendo” al centro.

2. Mu Ce - Stima della distanza:
Per opporti al nemico quando combatti, devi prima giudicare la distanza.
Se non c’è movimento, osserva le spalle della persona.
Esamina la sua posizione attentamente e con calma. Cerca la via da percorrere.
Esplora e rifletti. Solo gli occhi guardano in avanti.

3. Yanming - Occhi attenti:
Le emozioni del cuore si riflettono negli occhi come in uno specchio.
Osserva come la situazione crea l’emozione, la postura si aggiusta di conseguenza.
Se hai molta paura e la mente è confusa, gli occhi non riusciranno a comprendere.
Le mani saranno occupate, i piedi confusi, e perderai la tua abilità.

4. Xianxing - Anticipare:
Gli occhi per prima cosa cercano di capire la condizione dell’avversario.
I quattro lati e le otto direzioni devono essere osservati chiaramente.
Permetti ai tuoi movimenti di cambiare irregolarmente molte volte.
Ciò che entra nei miei occhi è compreso immediatamente.

5. Shen Shi - Postura accurata:
Gli occhi guardano nelle quattro direzioni, forma e postura sono comprese.
Le orecchie ascoltano nelle otto direzioni, movimento e immobilità sono conosciute.
I piedi calpestano gli otto trigrammi, cammina il cerchio completamente.
Guarda in avanti e indietro, cattura l’emozione del nemico.

6. Bu Fa - Metodo dei passi:
Se vuoi muovere le estremità, la radice deve muoversi prima.
Mani veloci sono inferiori ad uno spostamento agile.
Girare, muovere, entrare, cedere richiedono solo un mezzo passo.
Il profilo esterno è quieto, l’intera forma cambia.

7. Ta Zong Men - Calpestare la porta centrale:
Procedi a grandi passi come una tigre e con l’aspetto di un eroe.
Avanza e indietreggia, guardati attorno, cerca traccia del nemico.
I piedi calpestano la porta centrale e si incrociano con la strada del nemico.
Il nemico si deve difendere da colpi che arrivano al centro.

8. Xie Chu Cheng Ru - Uscire in diagonale, entrare dritti:
Con passi decisi e stabili cerca il movimento diretto.
Avanzando, ritirandoti, girando e spostando cerca la strada del nemico.
Cammina seguendo il triangolo. Le dita dei piedi afferrano il terreno.
Abbandona in diagonale, entra dritto, questo è meraviglioso e senza limiti.

9. Xu Jin - Costantemente avanzare:
Sviluppa una postura in attacco, il nemico non potrà indietreggiare.
Continua ad avanzare con colpi che siano difficili da evitare.
Fai un passo e anticipa il corpo, poi muoviti in avanti.
Mani, piedi e corpo devono essere una cosa sola e arrivare insieme.

10. Lian Zhui - Inseguire la preda senza sosta:
Avanzo. Se il nemico si ritira, devo seguirlo.
Un passo o due passi, lo seguo costantemente con i passi.
Lo tengo sotto pressione in modo che non gli resti una sola via per sfuggire.
Avanza continuamente, la vittoria arriva in un solo passo.

11. Xu shi - Pieno e vuoto:
Per avere gambe agili, devono prima essere compresi pieno e vuoto.
Se rilassi la disciplina avrai doppio peso e sarai lento.
Nei cambi e nelle rotazioni il piede vuoto sarà agile.
Con il peso completo sul piede d’appoggio la stabilità è preservata.

12. Jin tui - Avanza e indietreggia:
Il nemico indietreggia, io avanzo con il piede anteriore.
Il nemico avanza, io indietreggio muovendo il mio piede posteriore.
I passi in avanzare e indietreggiare devono essere agili.
Ruotare, cambiare e trasformare in sintonia con le (e)mozioni del nemico.

13. Zhang Fa - Il metodo del palmo:
In attacco e in difesa entrambi i palmi devono essere vivi.
Il palmo dietro esce e il palmo avanti rientra.
La “bocca della tigre” e la “lingua di bue” lavorano insieme:
“Segui la curva per arrivare alla linea diritta”, comprendi il rischio del corpo.

14. Gong Fang Xiang Ji - Attacco e difesa reciproci:
In attacco e difesa reciproci devi ricordare la fermezza.
La mia mano esce e difende dal colpo del nemico.
Avanza per attaccare, difendi e porta fuori, ruota e trasforma rapidamente.
Quando puoi attaccare ed avere successo in difesa, la tua abilità comincia ad essere elevata.

15. Gong Fang Huying - Attacco e difesa lavorano insieme:
Le mani, uscendo e bloccando, devono lavorare insieme.
Emettere non è corretto, e comunque non è presuntuoso emettere.
Le posture di attacco e difesa cambiano molte volte.
Emettere non è la cosa principale. Devi difenderti dall’emissione dell’avversario.

16. Zhao Fa - La tecnica:
Il braccio anteriore esce dritto, formando la bocca della tigre.
Il braccio posteriore nasconde il palmo a lingua di bue.
Ingoia e sputa, apri e chiudi, scorri con l’emozione del nemico.
Lavora insieme con il cambio, chiudi la postura del nemico.

17. Fa Jing - Emettere energia:
Immagazzina energia fino a quando sei pieno, come un arco piegato.
Rilascia energia come una freccia, appena spostato dalla corda dell’arco.
Con uno singolo scopo, in una sola direzione, la forza esce dalla schiena.
Abbi un’apparenza distesa, sii completamente rilassato,il qi deve essere il primo.

18. Yin Shi Li Dao - Guidare l’azione direttamente in accordo con le circostanze:
Se è alto, colpiscilo basso. Se è basso, colpiscilo alto.
Con un grasso, colpiscilo dai due angoli.
Se incontri qualcuno lungo e sottile, spingi verso l’interno.
Il vecchio non può muovere per bloccare.

19. Jie Zhao - Contatto e gesto:
Il nemico viene con dei gesti. Non bloccarlo o limitarlo.
Scorri con la postura con cui viene avanti solo una volta.
Fermo o in movimento, lento o veloce, devi chiudere e colpire rumorosamente.
Segui le curve, muovi verso il dritto, moltiplica i suoi difetti.

20. Jie Na - Spiegazione della presa:
Il Qinna deve usare un doppio movimento di mano.
Entrambe le mani afferrano, ma chi le fa è vuoto.
Non importa cosa (si faccia), Qinna scorre con il suo movimento.
Buca il naso o colpisci gli occhi e la postura del nemico si tranquillizza.

21. Jie Na - Spiegazione della presa (II):
Lui mi afferra e la postura che scorre si muove.
La postura che scorre cambia e la postura afferrata diventa vuota.
Anche se il suo Qinna è molto diretto,
Il mio movimento segue l’uomo e la presa non ha efficacia.

22. Bu Zhong Qin Na - Non insistere sulla presa:
I metodi di palmo del Bagua non insistono sulla presa.
Se entrambe le mani afferrano, soffri di un blocco.
Stai solo afferrando l’uomo e questo non è come colpire.
Schiaccia e piega indietro l’uomo, non sono consigliabili molti cambi.

23. Feng Bi - Sigilla e chiudi:
La mano che emette scorre e segue l’intenzione di muoversi del nemico.
Per sigillare e chiudere il nemico ho bisogno di molta abilità.
Se posso sigillare con fermezza la postura del nemico,
La vittoria ha bisogno della mia mano nel centro.

24. Feng Bi - Sigilla e chiudi:
Può essere che abbia armi in entrambe le mani e sia veloce come il vento.
Una mano va, l’altra viene, dimostrando notevole abilità.
Chiudi la sua mano sinistra e la destra non può essere utilizzata.
Se entrambe le mani vengono insieme, ciò è vuoto.

25. Huan Zhao - Tecniche di scambio:
Sigillare e chiudere con forza è una tecnica per “difendere” il corpo.
Sigilla con vigore le tecniche del nemico e contraccambia con una tecnica.
Aderisci continuamente, seguendo e guidando le tecniche del nemico.
Non essere troppo vicino né troppo lontano, scorri con le tecniche del nemico.

26. Yi Gao Yi Zhao - La grande abilità di un solo movimento:
I forti vincono sui deboli, e la loro forza sottolinea la loro abilità.
I veloci colpiscono i lenti, e la loro abilità sta nella velocità.
In questi casi è necessaria la grande abilità di un solo movimento.
Lega le loro mani e lega i loro piedi per controllarli.

27. Rangkai Gong Shi - Difendersi uscendo dalla direzione:
Se l’altra parte ha una forza di 1000 libbre, scarica velocemente.
Se la sua postura d’attacco è violenta come una slavina di montagna,
Esci dalla direzione e attacca, prendi vantaggio dei suoi impedimenti.
Sii decisivo e mobile, esegui rapidamente una tecnica a tua volta.

28. Xie Shan - Schivare in diagonale:
Il nemico entra diretto e veloce come una freccia.
Prima di tutto emetti per controllare la sua postura coraggiosa e feroce.
Affronta questa emozione, non è appropriato ritirarsi.
Muovendo in diagonale schiva e cedi come uno spirito.

29. Bu Lan Bu Jia - Non bloccare, non strutturare:
Anche quando la postura del nemico è senza radici, non avere paura.
Lui ti colpisce e tu ti difendi da lui.
Apri il passo in diagonale, la via è vicina.
Non bloccare, non strutturare, una volta soltanto.

30. You Di - Guidare il nemico:
Quando il nemico non attacca, uso la motivazione per tirarlo fuori.
Quando il suo attacco arriva, io mi sposto nel vuoto.
Non mi baso su tecniche di mano, mi baso su tecniche di passi.
Attirato ad attaccare, cade nel vuoto e va soggetto al mio controllo.

31. Hua Jie - Comprendere il cambiamento:
Il verticale può comprendere l’orizzontale, l’orizzontale comprende il verticale.
Quando un taglio proviene a un angolo obliquo, io lo divido.
Quando una gamba arriva, se la gamba è compresa, yuo comprendo e attacco.
Le mani e le gambe vanno fuori e i passi ruotano molte volte.

32. Yuan Xing Hua Jie - Capire la trasformazione circolare:
Lui mi circonda e io lo circondo.
Con rotazioni e passi circolari lui può solo attaccare l’aria.
Circonda, circonda una posizione, il cammino non è fisso.
Basati completamente sul metodo dei passi e sul camminare potente.

33. Xie Zheng Huan Hua - Diagonale e vero trasformati:
C’è del diritto nel diagonale e del diagonale nel diritto.
La trasformazione diagonale/vero è davvero meravigliosa.
Quando incontri un nemico forte, è necessario un attacco forte.
Nascondi la sorpresa dentro la sorpresa, e il nemico cade in una trappola.

34. Zhi Ren - Controllare l’uomo:
Per controllare un uomo, bisogna penetrare in direzione dei suoi occhi.
Se entrambi gli occhi vengono danneggiati, allora il nemico sarà vincolato.
L’importanza del danno subito, anche se piccolo in valore, non è compreso.
Un colpo agli occhi è una vittoria di 1.000 tecniche.

35. Dong Jie - Comprendere il movimento:
Usa l’immobilità per controllare il movimento, attendi comodamente il lavoro.
Usa il movimento per controllare l’immobilità, basati sull’abilità.
L’uomo non mi conosce, ma io conosco l’uomo.
Incontra la forza con la saggezza, cerca il (punto) debole con tecniche sventolanti.

36. Kai He - Apri e chiudi:
Se vuoi chiudere, la forma corretta è di aprire prima.
Osserva che aprire difende e chiuso può conoscere la potenza.
Aperto è il centro del chiuso e chiuso è il centro dell’aprire.
Questi possono incontrarsi all’origine e conoscere il dettaglio istantaneamente.

37. Qu Shou You Zhun - La mano che esce è la norma:
Non ha importanza se lui ha 1.000 tecniche e velocità in 1.000 cose.
Se non è capace di essere centrato, i suoi sforzi sono invano.
E’ importante non fermare e non mandare la mano fuori.
La mano che esce deve essere istantaneamente nel centro del nemico.

38. Shulian - Abile/pratico/efficace:
Attacca e difendi, avanza e ritirati, perché le posture sono diverse.
100 forgiature fanno l’acciaio, una pratica amara ti rende completo.
Prima punta ad essere fermo e solido, cerca di essere dritto e uguale.
Il miracolo spirituale è tarsformato, l’abilità è creata nel centro.

39. Lingmin - Sensibile/acuto/agile/attento:
Se la mente è sensibile, le sue trasformazioni sono inesauribili.
Se gli occhi sono acuti, possono scoprire le emozioni del nemico.
Se i passi sono agili, la potenza meccanica è adattabile.
Se la mano è attenta, controllare il nemico è normale.

40. Tu Na - Dare e ricevere:
Inspirare ed espirare, dare e ricevere son controllati dal naso.
Prima scorre attraverso il Du Mai.
Poi continua nel Ren Mai per completare il ciclo.
Il Qi si muove attraverso il corpo, la volontà dirige il suo movimento.

41. Lizheng Zhudong - Lavora duro sull’iniziativa:
Quando combatti devi essere capace di resistere all’attacco del nemico.
Prima cerca di essere invincibile, poi ritorna all’attacco.
Se la postura e i dintorni sono inferiori, pai pu e evadi.
Quando il centro si è mosso, punta all’iniziativa.

42. Ceshen - Su un lato:
Nel palmo a forma di serpente, la postura e il corpo capovolgono sul fianco.
Il corpo deve avere un movimento torcente per usare la forma del serpente.
Entrambe le mani escono dritte per proteggere il cranio.
Espandendo e contraendo, girando di lato, il serpente sputa la sua lingua.

43. Niu Yao - Torcere il bacino:
Quando il nemico attacca, aderisco al suo corpo.
Le mie mani e piedi girano per difendere e trasformarlo.
Girando e ruotando, destra e sinistra, il bacino torce e ruota.
Fai un giro per il meglio e sii fuori dal pericolo; la sconfitta richiede una vittoria.

44. Dang Ji Ji Fa - Emettere prontamente:
La mente si prende carico della vita, gli occhi fissano.
Le mani e i piedi si coordinano per un attacco e una difesa attenta.
Cerca i buchi del nemico, punta al movimento.
Emetti prontamente, non esitare.

45. Bi Shi Ji Xu - Evita la forza del nemico, colpisci nel suo punto debole:
Quado il nemico tira pugni al tuo viso,
Scegli la via bassa e istantameamente apri.
Coglilo di sorpresa, impreparato per l’attacco.
Evita la sua forza e attacca il suo punto debole, così la vittoria arriva.

46. Ji Ting - Non fermare:
Il qi unico, originario, caotico percorre i confini del cielo.
Nel camminare, ma non troppo lontano, i piedi cambiano e trasformano.
Il movimento funzionale del Bagua consiste nei movimenti del camminare.
Stare fissi quando conviene diventa fiori caduti.

47. Luo Kong Bu Wen - Cadere nel vuoto, non c’è disordine:
Il passo dev’essere vivo e la postura accurata.
Poi per usare il “cadere nel vuoto” non ci deve essere disordine nella mente.
Le curve si intrecciano con le curve e non si smette mai di usarle.
Dive ci sono cerchi nei cerchi, si crea la trasformazione.

48. Li Yi Wei Xian - Cerimonia e valore hanno precedenza:
Stima la virtù e la cerimonia, non stimare la forza.
Stima la saggezza e il valore, non la spavalderia.
Stima la forza e la spavalderia, la forza è il nucleo della forza.
Quando la tua abilità è alta, con un tocco il nemico cade nel vuoto.

Canzone conclusiva:
Nelle arti marziali, la tecnica deriva dalla teoria.
Se la teoria è sostanziale, l’abilità può avanzare.
Si sostengono l’uno con l’altra ed entrambe possono arrivare in alto.
Migliora continuamente, non avere limiti fissi.

La Porta Interiore guida la via, l’insegnante trasmette l’istruzione.
Per prima cosa punta verso la solidità e la stabilità, cerca continuità e verità.
Il mare marziale ha vie, usa con diligenza la barca.
Il miracolo spirituale è trasformato e la pratica è completa a metà..